Tour delle migliori cantine della Sardegna

Mare cristallino, spiagge bianche, fondali bassi… c’è un lato della Sardegna lontano dal caldo estivo e dalla ressa dei turisti, riservato a chi cerca esperienze uniche ed emozionanti.  Nell’isola è possibile riscoprire il piacere del buon vino con percorsi eno-gastronomici sensazionali, da gustare su panorami mozzafiato.

In Sardegna possiamo trovare un’antica tradizione vinicola capace di incantare gli enoturisti in cerca di nuovi vini da assaporare. In pochi sanno che le prime tracce di vinificazione sull’isola sono state ritrovate all’interno di un villaggio nuragico e appartengono ad almeno 3000 anni fa. Questa è la più antica testimonianza che sia mai stata ritrovata sulla tradizione vitivinicola.

Come raggiungere la Sardegna?

Il viaggio tra le cantine dell’isola è ideale per conoscere il territorio sotto un’altra veste. Per raggiungere la Sardegna è possibile scegliere uno dei porti presenti a nord e a sud dell’isola, via nave, oppure via aereo atterrando all’aeroporto di Olbia, Alghero o Cagliari. Muoversi liberamente per le strade dell’isola e raggiungere le cantine richiede di portare con sé la propria auto o noleggiarla una volta arrivati in Sardegna. Per ulteriori informazioni clicca qui.

Le cantine sarde da visitare

Al nord dell’isola, con un panorama che si estende dal Golfo dell’Asinara fino alla Corsica, la Cantina Nuraghe Crabioni è una tra i più importanti produttori di vino. Le sue proposte sono di elevata qualità tanto che nel tempo hanno ricevuto diversi riconoscimenti nazionali dalle giurie più esperte del settore. Passeggiare tra questi vigneti è un’esperienza unica. La salsedine, nel territorio di Sorso, può arrivare a ricoprire di patina bianca le uve cannonau conferendogli tratti distintivi inconfondibili.

La provincia di Sassari è una delle più emergenti nel panorama vitivinicolo sardo. Sempre in questa zona possiamo trovare anche la Cantina Alba e Spanedda per scoprire una produzione di qualità composta da uve Vermentino, Cannonau e Cagnulari.

Spostandosi verso la Costa Smeralda, i profumi della macchia mediterranea, dell’elicriso e del mirto fanno da cornice al panorama. Qui il verde del paesaggio contrasta con l’azzurro del mare. Se si organizza un viaggio eno-gastronomico in Sardegna una tappa d’obbligo sono le Tenute Olbios, a pochi passi da Olbia, e assaporare il Vermentino di Gallura DOGC. La cantina è elegante e gli appassionati possono sorseggiare il buon vino accompagnato da piatti tipici e ricette stagionali.

Nella provincia di Nuoro, la zona per eccellenza del Cannonau, si trovano i Poderi Atha Ruja, circondati da una natura affascinante: Cala Gonone, Su Gorroppu, il borgo di Posada e Cala Goloritzè. Qui si può degustare il Kuentu Riserva accompagnato da pane carasau, pecorino, salsiccia secca e altre specialità tipiche.

A sud della Sardegna, una delle mete più gettonate dagli appassionati è la Cantina del Bovale, a Terralba. L’obiettivo della cantina è quello di valorizzare il Bovale, una varietà autoctona decisamente meno conosciuta del Cannonau ma con una storia ugualmente antica. Altre uve coltivate insieme al Bovale sono il Vermentino, il Monica e il Cannonau.

A Serdiana, troviamo le famose Cantine Argiolas, una storica azienda fondata prima del Novecento che ancora oggi mantiene una tradizione che si tramanda di generazione in generazione. Dalla Malvasia Nera al Cannonau, dal Carignano al Vermentino, ogni varietà segue un processo di conservazione e di attenta selezione per garantire la qualità del prodotto finale.

A proposito di Carignano, si tratta di un vitigno tipico della zona del Sulcis. La Cantina di Calasetta è il posto giusto per visitare una delle province sarde più naturali e selvagge. Complice il maestrale, le giornate secche e la brezza del mare ricca di sali minerali, creano un microclima che è possibile ritrovare nei vini pregiati di questa zona.

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