Quando viaggiare in Thailandia: inverno, il periodo migliore per visitare il “Paese dei sorrisi”

Se stai organizzando il tuo viaggio in Thailandia per l’inverno, sei già sulla buona strada: l’inverno è uno dei momenti migliori per poter godere appieno di tutto ciò che offre il “Paese dei sorrisi”, così chiamato per la gentilezza e disponibilità dei suoi abitanti.

In questo articolo ti mostrerò alcuni possibili itinerari per il tuo viaggio in Thailandia in gennaio, febbraio e marzo, scritto da chi ha scelto questo Paese come casa.

Partiamo da un presupposto: le stagioni, in Thailandia, sono molto diverse dalle nostre. Il periodo gennaio, febbraio, marzo è generalmente considerato il più “fresco” di tutto l’anno. Con fresco si intende che la minima arriva “addirittura” a 23 gradi a Bangkok e la massima a 32 gradi. Per fare un confronto, in maggio, la minima è 28 gradi e la massima 36.

Per questo motivo moltissime persone scelgono l’inverno come momento “ideale” per viaggiare in Thailandia, e tutto l’inverno è considerato alta stagione.

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La pioggia è molto limitata, può non piovere per settimane o addirittura mesi (e questo a volte può diventare un problema serio).

La buona notizia è che nel periodo invernale, la zona Sud-Ovest del Paese vive la sua miglior stagione dell’anno, ed è quindi possibile visitare alcuni territori che in estate (luglio-agosto-settembre) diventano off-limits per le abbondanti piogge.

Premesso che il Paese presenta un clima comunque molto variabile, questo è l’itinerario che consiglierei a chiunque volesse viaggiare in Thailandia durante l’inverno. L’itinerario può essere modificato a seconda delle preferenze. Alcune persone preferiscono iniziare subito con il mare, e visitare Bangkok alla fine. È l’opzione che avevo scelto al mio primo viaggio in Thailandia e si era rivelata molto efficace per vivere città, natura, cultura e mare.

 

Itinerario 2 settimane in inverno

Giorno 1 – Bangkok oppure trasferimento nella località di mare

Giorno 2 – Bangkok (visita ai templi, parchi, zone centrali)

Giorno 3 – Ayutthaya, antica capitale del Regno Siamese, a circa 2 ore da Bangkok oppure Bangkok

Giorno 4– Bangkok con giornata di svago e libera

Giorno 5– Bangkok – Chiang Mai: visita al centro della città e ai principali templi, come il Wat Chiang Man, serata in città

 

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Giorno 6 – Chiang Mai – Visita ad un santuario di elefanti oppure trekking nella foresta o visita al Parco Nazionale Doi Inthanon

Giorno 7 – giornata libera a scelta

Giorno 8 – Da Chiang Mai a località di mare

Mentre per Bangkok e Chiang mai “si va sul sicuro” ovvero si tratta di mete che considero quasi obbligate per chi vuole conoscere e amare la Thailandia, per la località di mare possono essere considerate alcune opzioni:

  • La Zona di Phuket
  • La zona di Krabi
  • Le isole dell’Est, ai confini con la Cambogia

Giorno 9 – Località di mare (es. Krabi)

Giorno 10 – Località di mare (es Krabi)

Giorno 11 – Località di mare (es Krabi)

Giorno 12 – Località di mare

Giorno 13 – Krabi – Bangkok e ultimo shopping a Bangkok

Giorno 14: Bangkok – ritorno in Italia

 

Per una persona alla prima esperienza in Thailandia, con la possibilità di viaggiare d’inverno, suggerisco di valutare la zona di Krabi, facilmente raggiungibile in aereo da qualsiasi città della Thailandia, offre panorami mozzafiato e natura incontaminata, senza gli eccessi di Phuket, che può risultare sovraffollata in questo periodo dell’anno.

Alcune delle località più belle della provincia di Krabi sono Railay Beach e Ko Lanta. È anche possibile trascorrere due notti in una località e altrettante in un’altra, in quanto i collegamenti interni sono facilmente organizzabili.

A Krabi incontrerai scimmie selvatiche, uccelli, potrai fare trekking sulla roccia e lunghissimi bagni.

 

Penisola di Krabi

 

La particolarità relativa al periodo invernale è che le zone di Krabi e di Phuket non sono visitabili durante l’estate o l’autunno. Alcuni turisti decidono di sfidare la statistica, e di viaggiare a Krabi e Phuket in estate: può andare bene o può andare malissimo, come accadde a me. Un agosto mi trovai costretta ad anticipare l’abbandono di Krabi per l’eccesso di pioggia.

La zona di Phuket offre condizioni turistiche molto organizzate, ed è perfetta per chi cerca resort adatti ai bambini o chi non disdegna un po’ di sovraffollamento in cambio di eccellenti servizi.

A poca distanza da Phuket e da Krabi si trovano le isole di Phi Phi Islands, famosissime per le loro caratteristiche morfologiche, sono raggiungibili da entrambe le località attraverso traghetto o speed boat.

Chi è appassionato di snorkeling troverà nelle isole Phi Phi un paradiso in terra e a questo tipo di turisti consiglio di valutare di trascorrere almeno una o due notti nelle isole, per poter approfittare di tour in barca che partono la mattina presto ed evitino i numerosi turisti.

Per chi invece cercasse qualcosa di più avventuroso e meno turistico, un’ulteriore opzione è rappresentata dalle isole della zona Est della Thailandia.

Queste isole sono meno conosciute, meno abitate e meno turistiche, ma offrono panorami mozzafiato e natura straordinaria.

Sono facilmente raggiungibili con un volo aereo per Rayong, e con traghetti o barca dalla terraferma.

Tra queste isole le più note sono: Ko Chang, Ko Rang, Ko Wai.

In questo caso si tratta di zone che presentano splendide spiagge bianche, mare cristallino, molto meno esplorate rispetto a Phuket e Krabi.
Il rovescio della medaglia è il rischio di incontrare meno servizi (ad esempio meno hotel, ristoranti o servizi di trasporto).

Per spostarsi da una località all’altra è possibile usare aerei interni (molto economici), navette con autista (molto economiche per le tratte medie), taxi attraverso l’app GRAB (quando disponibile) oppure noleggiare auto o motorini.

Buon primo… viaggio in Thailandia!

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