Il Franciacorta a tavola: abbinamenti e usi in cucina per stupire gli ospiti

Il Franciacorta è un vino spumante italiano prodotto in Lombardia, in particolare nella provincia di Brescia. Si tratta di un vino metodo classico, cioè ottenuto attraverso la stessa fermentazione in bottiglia utilizzata per la produzione dello champagne in Francia. La denominazione “Franciacorta” è riservata esclusivamente ai vini spumanti prodotti in questa specifica area geografica, il che significa che parliamo di un prodotto IGP (Indicazione Geografica Protetta).

Il vino Franciacorta è noto per la sua eleganza, finezza e complessità aromatica. Viene prodotto in diverse varianti, tra cui Brut, Extra Brut, Satèn (che è un Franciacorta più soave), e Rosé. Il Franciacorta è la scelta più tradizionale per celebrare i momenti speciali ed è anche un prodotto di fama mondiale.

Si presta a deliziosi abbinamenti culinari, specialmente con la ricca tradizione gastronomica italiana. Come vedremo è il compagno ideale per arricchire un antipasto sofisticato, a base di carpacci di pesce fresco o un crudo di mare, oppure per servire in tavola un risotto squisito. Oggi conosceremo da vicino tutti gli abbinamenti culinari ideali per il Franciacorta e scopriremo anche in che modo possiamo usarlo per la preparazione di alcuni piatti.

Sapori ricercati, tradizionali o innovativi

Il Franciacorta trova il suo match perfetto con i sapori delicati, tipo il risotto allo zafferano con gamberi, i sapori dei carpacci di pesce e tutto ciò che ha una texture delicata e ricercata. Si può provare a creare lo stesso piano di acidità o sperimentare i contrasti con piatti a base dolce, pastosa e cremosa. Con i cibi grassi, vista la frizzantezza, dona un piacevole senso di liberazione del palato.

Per tutte queste ragioni è il compagno ideale dei taglieri di formaggi, specialmente quelli a pasta molle come il brie o il camembert: in questo abbinamento acidità e cremosità creano un’esperienza gustativa stuzzicante, specialmente se arricchita da grappoli d’uva bianca, e crostini di pane aromatizzato al rosmarino.

Ovviamente possiamo pensare di abbinarlo anche con piatti meno tradizionali come il sushi o la cucina giapponese. In questo caso suggeriamo di sperimentare con le versioni più “secche” del Franciacorta, tipo l’Extra Brut.

Come usare il Franciacorta in cucina

Gli aromi, le bollicine e l’acidità sono in grado di impreziosire tantissime preparazioni. Il segreto per utilizzare l’anidride carbonica in cucina, quindi, è imparare in che modo reagiscono gli ingredienti alla sua presenza.

Per esempio aggiungere il Franciacorta a zuppe, salse o pudding contribuirà a creare una consistenza più spumosa e delicata, nonché aromatizzata con lievi note di frutta, noci e caramello.

Nelle preparazioni dei dolci, invece, tipo, waffle, torte e pasticcini, l’utilizzo dell’alcol in combinazione con l’anidride carbonica può servire come agente lievitante.

Chiaramente basta davvero poco vino per ottenere un risultato gustoso e, se decidiamo di usare un prodotto frizzante come il Franciacorta, è bene assicurarsi che le bollicine non siano già volate via. Non bisogna mai far perdere tutta la frizzantezza e, soprattutto, non eccedere con le dosi.

Un esempio apprezzatissimo di uso del Franciacorta in cucina è quello del risotto, realizzato con doratura dei chicchi in burro e cipolla e poi sfumato con brodo e un generoso bicchiere di vino frizzante.

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