Bangkok: un viaggio gastronomico tra tradizione e innovazione.

I 5 quartieri da esplorare per gustare i piatti tipici e le novità della cucina thailandese

Una domanda che mi viene fatta spesso, da chi pianifica un viaggio a Bangkok è: cosa mangiare? Dove mangiare?

Partiamo da una premessa: Bangkok ha oltre 10 milioni di abitanti, è una città immensa, internazionale e cosmopolita.
La Thailandia, non è mai stata colonizzata da alcuna potenza europea o asiatica, al contrario dei suoi vicini (Cambogia, Birmania, Malesia e Laos), e la sua cucina si è conservata pressoché intatta nei secoli, senza particolari contaminazioni (al contrario, ad esempio della cucina Indonesiana, Filippina o Vietnamita). La mancata colonizzazione, di cui il Paese è molto fiero, non ha però precluso una certa apertura a sapori internazionali, “separati”, però, dalla cucina locale.

Mangiare “etnico” a Bangkok, è quindi del tutto coerente con lo spirito della città, che da più di cinquant’anni è diventata la capitale del turismo e dei viaggi di milioni di persone da tutto il mondo.

Mangiare un piatto tipico Thailandese può risultare altrettanto “tipico” quanto mangiare un gelato giapponese o italiano, o una frittella indonesiana. Gli abitanti di Bangkok sono abituati da molto più di noi, ai sapori internazionali.

Questo è il motivo per cui consiglio sempre di visitare anche i ristoranti etnici, parte integrante della cultura della capitale thailandese.

Siam  – Tra musica, commercio e cultura

Il quartiere di Siam è considerato uno dei cuori pulsanti delle attività sociali, culturali e commerciali thailandesi. È un quartiere sviluppato su più livelli, con piazze e strade sopraelevate spesso non semplici da trovare.

In questo quartiere non si può non visitare la Siam Square, una piazza che collega una lunga via resa pedonabile la sera, dove decine di ballerini e musicisti si esibiscono in modo più o meno spontaneo, rendendo l’atmosfera giocosa e serena.

Nello stesso quartiere si trova il Central World, grande centro commerciale e il Bangkok Center for Art and Culture, uno spazio polivalente con esposizioni artistiche, spettacoli, e altre attività, tutte gratuite.

A breve distanza, si trova l’antica casa di Jim Thomson, un esempio di architettura tipica thailandese, conservata con cura dall’imprenditore americano Thomson, specializzato in tessuti e vestiti di seta.

In questa zona meritano una menzione il Jim Thomson – A Thai Restaurant, ristorante thailandese, posizionato all’interno del contesto della casa, in un rigoglioso giardino, che integra le ricette tipiche della tradizione Thai, come i piatti a base di riso, uova, verdure e pesce, con alcuni ingredienti internazionali, come lo jamon iberico, o il guanciale.

Jim Thomson – A Thai Restaurant

Per chi preferisse sapori più nostrani, nella stessa zona, a poca distanza dal Central World si trova l’IO – Italian Osteria, uno dei ristoranti italiani più conosciuti a Bangkok dove è possibile trovare piatti italiani come pasta fresca, antipasti, pizze, ed elaborati secondi, realizzati seguendo ricette tradizionali italiane.

Chi cerca invece un buon brunch potrà trovare in Roast un alleato di salute e gusto, con i suoi avocado toast e frittate, insieme a ottime patatine fritte artigianali.

Per gli amanti dello Street Food, la zona di Siam One Square, la sera si affolla di food stalls e bancarelle che offrono i piatti tipici thailandesi.

Phrom Pong, Asok e Thong Lor

Thong Lor, Phrong Pong e Asok sono quartieri limitrofi raggiungibili con la metropolitana BTS, a poca distanza da Siam (circa 15 minuti). Asok è considerato uno dei centri turistici della città, ricco di alberghi e negozi. Phrong Pong, a poca distanza, si distingue invece come quartiere che integra residenze e ristoranti, di livello medio-alto, complice anche l’ampia popolazione di espatriati giapponesi e americani.

Proprio per la sua vocazione multiculturale, a Prhong Pong non si può non provare almeno uno dei tantissimi ristoranti internazionali.

Le opzioni sono moltissime: dal georgiano – greco Avra, che propone ottimi ravioli come i Khinkali e le buonissime focaccine al formaggio Khachapuri, all’Italiano Peppina, celebre per la sua pizza napoletana, l’elegante L’Oliva (Italiana e healthy), fino ai numerosi ristoranti giapponesi tra cui il rinomato Benihana at Grand Mercure Bangkok Atrium, specializzato in griglia e cucina “al fuoco”.

Peppina

Per chi cerca maggiore tipicità, imperdibile è il Rung Rueang Pork Noodle, piccolissimo ristorante apprezzato e riconosciuto come uno dei migliori luoghi dove mangiare noodles a Bangkok.

Sulle rive del Chao Praya e China Town

Pochi quartieri come China Town e le rive del fiume Chao Praya offrono così tante opzioni di street food.

China Town offre un numero straordinario di food stalls con prodotti tipici thailandesi e cinesi.
Tra questi il Pad Thai, piatto di noodles saltati con ingredienti come uova, tofu, germogli di soia, e condimenti come salsa di pesce, tamarindo, aglio e peperoncino. Spesso è servito con gamberetti o pollo. Il Som Tam, insalata piccante e gli spiedini di maiale Moo Ping, marinati in una miscela di aglio, coriandolo, salsa di soia e zucchero, poi grigliati.

Sathorn  – Chong Nonsi

Il quartiere di Sathorn è considerato uno dei più eleganti di Bangkok. Poco trafficato, la sera risplende delle luci dei suoi grattacieli. In questo quartiere il ristorante più conosciuto è il The House of Sathorn, splendido immobile indipendente, totalmente dedicato alla ristorazione, ma un tempo sede di ambasciate.

La cucina del The House of Sathorn è tipica thailandese, con il prodotto di eccellenza del Pad Thai.

Per chi cercasse gusti occidentali, di fianco al The House si trova l’hotel W, che offre al suo interno il The Kitchen Table, celebre ristorante di carne, specializzato anche in hamburger gourmet.

The House of Sathorn

Ban Kakao

Un’ultima menzione la merita un quartiere molto poco conosciuto di Bangkok, a sud del fiume Chao Praya si trova infatti il parco di Sri Nakhon, una vera e propria jungla raggiungibile in barca dal porto di Bangkok. In questo angolo nascosto della città è possibile trovare piccoli caffè e ristoranti, spesso posizionati all’interno di fattorie.

Tra questi merita una menzione il BangKachao Farm, un piccolo ristorante a conduzione familiare, fondato da un ex- commercialista thailandese che ha scelto la natura, la cucina e la sostenibilità, come seconda vita. Tra i piatti più gustosi, il pollo fritto, il pollo alle mandorle, e ottime insalate e dolci. Tutto a meno di 70 THB (2-3 euro).

BangKachao Farm
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